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METIS AFRICA o.n.l.u.s.
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37121 VERONA
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KOUMOUSSO, un progetto per la maternità, il parto e la prima infanzia tra i dogon del Mali

La madre è figura centrale della cultura e della società, ed il suo ruolo è universalmente riconosciuto, rispettato e sostenuto. Le donne non solo hanno numerosi figli, ma spesso adottano quanti sono rimasti orfani a causa dell’altissimo tasso di mortalità della zona. La morte di una madre mentre dà alla luce un figlio è considerata - ed è - una perdita gravissima, “un dolore cui non si riesce a mettere mano”; è un buco che sconvolge la vita della famiglia allargata e del villaggio intero.

Con questo progetto MetisAfrica si propone di intervenire in un’area molto delicata e a rischio della popolazione dei dogon, quella che riguarda la maternità, il parto, il periodo perinatale e la prima infanzia, sia per quanto riguarda il livello sanitario che quello educativo e pedagogico, e successivamente – obiettivo non meno importante - le ricadute possibili delle conoscenze ottenute nella cura dei disagi e nell’assistenza al parto e all’infanzia delle famiglie migranti in Italia.


Obiettivi generali del progetto sono:

Parte sanitaria
• prima assistenza sanitaria nei villaggi alle donne in gravidanza, ai neonati e ai bambini;
• collegamento tra i villaggi più isolati del paese dogon con le strutture sanitarie esistenti sul territorio;
• accesso logistico al più vicino ospedale per i parti con necessità di intervento con mezzo adeguato;
• inchiesta sul territorio sulle cause di morbilità delle partorienti, dei neonati e dei bambini per ridurre il rischio di mortalità infantile e materna;
• miglioramento dei collegamenti dei villaggi più isolati con le strutture sanitarie e di cura esistenti;

Parte educativa e pedagogica
• inchiesta sul territorio sui temi della maternità, l’educazione e la costruzione del soggetto;
• corso di formazione per insegnanti della scuola elementare maliana;
• supporto economico per materiali scolastici nel paese dogon;

Parte interculturale tra Italia e Mali e ricaduta del progetto in Italia
• scambi tra insegnanti, pedagogisti e operatori scolastici italiani e maliani;
• formazione per operatori sanitari italiani e maliani per favorire un’adeguata preparazione all’accoglienza ed alla cura dei migranti.


Attività previste in base alle richieste dei medici locali, dei rappresentanti e delle donne:

Parte sanitaria
1) 7 mesi di inchiesta condotti dai coordinatori locali, con il supporto dei medici e delle figure sanitarie locali di riferimento;
2) 60 giorni di intervento sanitario e di inchiesta nei villaggi più bisognosi, da parte di 3) una équipe formata dal coordinatore locale (ricercatore e interprete), da un infermiera, un medico e uno psicologo;
4) acquisto di un’auto usata adatta al terreno per il trasporto delle partorienti nei casi che necessitano di un ricovero ospedaliero;
5) cura e prevenzione delle malattie stagionali dell’infanzia;
6) costituzione di un fondo per l’aiuto alle madri indigenti;

Parte educativa e pedagogica
7) corso di formazione per maestri locali;
8) fondo per materiale didattico, scolastico e per gli scambi;
9) inchiesta sui temi che riguardano la costruzione del bambino, la nascita e la maternità;

Parte interculturale tra Italia e Mali e ricaduta del progetto in Italia
10) viaggio del direttore della scuola di Kamba in Italia per corsi di formazione, seminari e lezioni;
11) viaggio di 2 insegnanti italiani per conoscere la realtà della situazione scolastica in Mali;
12) corsi di formazione per operatori sanitari e scolastici per favorire l’accoglienza e la cura dei migranti in Italia;
13) pubblicazione del materiale raccolto per divulgazione e arricchimento della multiculturalità.