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ATTIVITA' IN CORSO

 

 

 

Progetto “IL GIARDINO DI FEDERICO”

Carissimi tutti, vi comunico qui di seguito un aggiornamento in riferimento al progetto di accoglienza e cura per i bambini orfani di madre di Bandiagara che da ora in poi prende il nome di “Il giardino di Federico”.
Promosso da MetisAfrica onlus, con la partecipazione di AVAH-B ( Association de Volontaires pour Action Humanitaire de Bandiagara), con il sostegno economico della famiglia Mai Renato (Mai Spa) in ricordo del figlio Federico e con l’apporto delle adozioni a distanza, il progetto ha preso il via l’ 1 aprile 2008.
Così come previsto, in questa prima fase e fino alla fine di agosto, l’accoglienza e la cura dei bambini si attua due giorni la settimana (mercoledì e venerdì) presso la sede della Sorgente, gestita da MetisAfrica insieme all’Associazione di Donne Artigiane di Bandiagara AFPA-B.
Verificatone il buon funzionamento, da ottobre è prevista l’accoglienza per cinque giorni la settimana.
Cinque operatori dell’Associazione AVAH-B, tre donne ( Coumba, Ogo e Ina ) e due uomini ( Nouhoum e Sokana) si prenderanno cura dei bambini, offriranno loro da mangiare e si occuperanno della loro salute e del loro benessere.
Un medico o un infermiere dell’ospedale di Bandiagara, effettueranno regolari visite settimanali. Mensilmente vi saranno riunioni con le famiglie adottive, per valutare insieme come procedere nella cura e nella educazione dei bambini.
I bambini ospiti del “Giardino di Federico” in questa fase sperimentale, sono dodici con la possibilità che, man mano che il progetto si sviluppa e si consolida, questo numero aumenti .
Dalle comunicazioni che abbiamo ricevuto da Bandiagara, attraverso il nostro collaboratore Nouhoum, sembra che l’attività progettata funzioni e che vi sia grande attenzione e attesa intorno al progetto.
Nouhoum inoltre, come richiestogli, ha stilato una relazione dettagliata con le informazioni relative alla realtà familiare di provenienza per ciascun bambino, specificando in particolare aspetti relativi alla composizione familiare, relazioni di parentela, condizione logistica e necessità immediate individuate per ciascuna famiglia.
La relazione è contenuta nell’archivio informatico della sede di MetisAfrica, a disposizione per eventuali consultazioni.

Finanziamenti: la famiglia di Mai Renato ha elargito un contributo significativo che va a finanziare la costruzione, il mantenimento delle strutture esistenti e la possibilità di acquisto del terreno che le contiene. Si tratta di un ampio terreno di proprietà della comunità Protestante, che è stato dato in locazione alla Associazione delle Donne Artigiane (AFPA-B). Nel 2003, è stata costruita una casa di accoglienza, un ampio laboratorio con vasche per la tintura, la casa del custode con annessa una piccola cucina, un pozzo con pompa manuale a cura della Chiesa Valdese e MetisAfrica.
Il ricavato delle adozioni, il cui contributo (di 200 – 400 - 600 Euro) non va al singolo ma al gruppo dei bambini, sarà utilizzato per finanziare le attività programmate.
E’ previsto che con il tempo si possa aprire anche ad altri bambini.

Verifiche: è previsto che almeno due volte all’anno alcuni soci si rechino a Bandiagara per monitorare l’andamento del progetto e collaborare su obiettivi specifici. Un socio esperto conoscitore della realtà e dei problemi del luogo sarà affiancato da un neofita. Si ipotizza che all’inizio, per il buon avvio e funzionamento del progetto, sarà necessaria una presenza più assidua.
Il prossimo viaggio di missione/verifica dell’attività è prevista nel mese di ottobre 2008.

In tale occasione occorrerà tra l’altro:
- seguire l’azione dell’eventuale acquisto del terreno,
- collaborare con il giardiniere Hadji nella piantumazione, pavimentazione e lastricatura di alcune parti del terreno per renderlo più agibile e funzionale all’utilizzo da parte dei bambini;
- riprendere i contatti con il Prefetto e con il Sindaco di Bandiagara;
- tessere relazioni più motivanti con l’infermiere indicato dal dott. Ando che per il momento si trova in Burkina Faso per una formazione;
- favorire l’inserimento delle donne dell’AFPA-B nel progetto;
- cercare di capire le linee essenziali del progetto educativo che il team degli operatori intende attuare.

Un sentito ringraziamento a voi che sostenete con attenzione e fiducia “Il Giardino di Federico” e un caro saluto a tutti.

Per il Comitato,
Maria Rosaria Donadei

 

 

 

Fresco, fresco in libreria... per dominare il cane che c'è dentro di noi

 

 

“YENEI” : LIBRO FOTOGRAFICO SUI DOGON DEL MALI

L'editore bolognese Perdisa ha pubblicato il libro fotografico sul Paese Dogon che raccoglie le bellissime fotografie di Marilinda, foto che hanno già fatto parte della mostra fotografica presentata ad Ozzano a marzo e a Metisafrica a giugno, con testi di introduzione e commento ad opera di alcuni soci dell’associazione.

E’ il primo libro fotografico sul Paese Dogon realizzato in Italia, e ci è sembrata un’occasione preziosa per restituire le emozioni di chi ha viaggiato tra le pietre della falesia, per raccontare di incontri e di una fratellanza che sono l’origine stessa di quest’associazione.

E' intitolato: ”Yenei”, che in lingua dogon significa sguardi: vi sono raccolti gli sguardi incontrati tra i dogon nel corso di tre viaggi, sguardi che ci hanno chiamati ad un patto di alleanza, sguardi che ci hanno costretti a rivedere molte cose delle nostra vita e delle nostre convinzioni.

Il ricavato della vendita di questo libro sarà completamente devoluto alla realizzazione dei progetti di MetiAfrica in terra dogon.

Chi è interessato ad acquistare copie del libro contatti Marilinda Sforza 348 5107891 o Valeria Saddi 348 0133818, e-mail: metisafrica@libero.it
Il libro è in vendita anche presso la libreria Gulliver in Via Stella, 16/B a Verona.
Per gli amici di Bologna e provincia: Cristina Cortese 339 6547620, adtozzano@libero.it

Vi ringraziamo fin da ora del sostegno e della collaborazione che avete sempre dimostrato,
un abbraccio affettuoso
MetisAfrica

 

 

con la collaborazione ed il contributo del

Makun

Continuano i laboratori invernali con bambini e bambine che hanno necessità di uno spazio nuovo, diverso, lontano dalle attività performative e dalle modalità scolastiche e educative vigenti.
Sul modello della grande famiglia che abbiamo osservato e vissuto in Mali, abbiamo ripensato modalità di ascolto, di familiarità, di libertà rispettosa che sono in grado di accogliere tutti i bambini e le bambine, i ragazzini e le ragazzine, anche quelli che trovano gravi difficoltà nella vita quotidiana e nel nostro sociale. L’attività è svolta in collaborazione con il settore di Neuropsichiatria Infantile della Asl 20 di Verona. I laboratori, condotti da Rita Bartolucci, Valeria Saddi, Loretta Sega e Marilinda Sforza avranno luogo due pomeriggi alla settimana dalle 17 alle 19, il mercoledì e il giovedì.
Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Rita Bartolucci 3497837588


Progetti in Mali

 

 

Bambini orfani a Bandiagara

Nello spazio del progetto La Sorgente, e su richiesta dell’associazione locale fondata dal dott. Ando Guindo e dal nostro collaboratore Nouhoum Guindo, si svolgerà un progetto a lungo termine, che prevede varie forme di adozione a distanza di bambini molto piccoli che hanno perso la mamma e la cui famiglia allargata di riferimento si trova in gravi difficoltà nella cura del bambino, sia dal punto di vista economico che affettivo.
Per informazioni rivolgersi a Andrea Guandalini 3202509703

Koumousso

Continua l’attenzione ad una delle aree più colpite dalle condizioni di vita disagiate del paese dogon, quella della maternità e della prima infanzia. Apam Dolo, nostro rappresentante a Sangha di volta in volta ci segnala casi da seguire e in cui poter intervenire.

Il reparto maternità dell’Ospedale di Sangha

E’ quasi ultimata la costruzione delle quattro stanze del reparto di maternità dell’ospedale di Sangha. Quest’anno verranno ancora fornite attrezzature e materiale richiesto dal medico e dal personale ospedaliero.

La scuola di Kamba

Continua il progetto di ‘adozione’ di maestri per la scuola rurale di Kamba, in cui è appena stata ultimata la costruzione del muro di cinta e della mensa per la quale è stata fatta richiesta di inserimento nel progetto di rifornimento alimentare del P.A.M.

Per informazioni rivolgersi a Valeria Saddi 3480133818 o a metisafrica@libero.it