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STATUTO

ART. 1
(Denominazione e sede)

L'organizzazione di volontariato, denominata: "METIS AFRICA – O.N.L.U.S. assume la forma giuridica di associazione. E' apartitica e aconfessionale.
L'organizzazione ha sede legale in via Santa Felicita n.9 nel comune di Verona (Vr)
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l'obbligo di comunicazione agli uffici competenti

ART. 2
(Statuto)

L'organizzazione di volontariato "METIS AFRICA – O.N.L.U.S. è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.
L'assemblea delibera l'eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3
(Modifica dello statuto)

Il presente statuto è modificato con deliberazione della assemblea adottata con la presenza almeno dei tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 4
(Efficacia dello statuto)

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell'attività della organizzazione stessa.

ART. 5
(Interpretazione dello statuto)

Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell'articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 6
(Finalità)

L'associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
L'Associazione si propone pertanto di svolgere attività di aiuto materiale e morale ai minori e alle famiglie migranti e italiane tramite lavoro volontario dei soci sul territorio veronese.
Queste attività si concretizzano in:
• Assistenza a soggetti bisognosi e in situazioni di grave disagio sociale con consultazioni, aiuto e sostegno
• Educazione e prevenzione volte al reinserimento sociale nei confronti di soggetti svantaggiati e delle famiglie disagiate
• Cura del disagio sociale causato dal trauma migratorio attraverso laboratori per i minori migranti svolti in sede a Verona sostenuti da soci volontari psicologi, pedagogisti, educatori e insegnanti
• Interventi di laboratorio teatrale condotti dai soci volontari nelle scuole del territorio veronese per prevenire e curare i comportanti socialmente disturbati degli adolescenti italiani e sostegno alle loro famiglie
• Collaborazione volontaria con scuole e insegnanti di Verona e provincia per l'accoglienza e la cura psicologica dei minori migranti e italiani in gravi difficoltà di inserimento
• Collaborazione con colloqui di sostegno, progetti di reinserimento sociale e dispostivi di cura con il Settore di Neuropsichiatria Infantile e Psicologia dell'Età evolutiva della Asl 20 di Verona
• Corsi di lingua italiana e cura dei disturbi dell'apprendimento per minori e famiglie immigrate nel territorio di Verona
• Attività e progetti di scambio, educazione alla multiculturalità e formazione degli insegnanti presso Istituti scolastici della provincia di Verona
• Attività per promuovere e favorire interculturalità sul territorio, aprire scambi e relazioni tra culture diverse, per prevenire le emergenze dovute alla marginalizzazione e alle paure.
• Nell'ambito delle finalità suddette, l'associazione realizza progetti per l'educazione e la salute in un'area rurale dell'altopiano Dogon, Bandiagara, Mali. In collaborazione dapprima con ORISS (Organizzazione Interdisciplinare di Sviluppo e Salute) poi con le associazioni maliane AFPA-B e AVAH-B vuole promuovere e finanziare, tra cui, la costruzione, l'equipaggiamento e il sostegno di scuole elementari e mense scolastiche, dell'ospedale rurale di Sangha con costruzioni di nuovi reparti di maternità e pediatria, nonché con il rifornimento di materiali e macchinari richiesti; l'aiuto alle donne in difficoltà di parto e ai minori orfani di madre. L'associazione inoltre vuole favorire e sostenere scambi con la popolazione, gemellaggi tra scuole italiane e maliane, e garantire assistenza e mediazione culturale agli abitanti di quella zona residenti in Europa.
• L'Associazione curerà all'uopo la diffusione di informazioni, notizie, materiali, lettere e comunicati atti a far conoscere la situazione di particolare indigenza degli assistiti cui il progetto si rivolge, promuoverà la raccolta di fondi e/o beni agli stessi destinati e documentazione dell'effettivo utilizzo di tali beneficenze.
• L'organizzazione di volontariato opera nel territorio della Regione Veneto, in prevalenza nella provincia di Verona.

ART. 7
(Ammissione)

Sono aderenti dell'organizzazione tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell'organizzazione e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle.
L'ammissione all'organizzazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, ratificata dalla Assemblea nella prima riunione utile. L' eventuale non ammissione deve essere motivata.
L'ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

ART. 8
(Diritti e doveri degli aderenti)

Gli aderenti all'organizzazione hanno il diritto di:
• eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
• essere informati sulle attività dell'associazione e controllarne l'andamento;
• essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute, preventivamente autorizzate, per l'attività prestata, ai sensi di legge;
• prendere atto dell'ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, consultare i verbali.
Gli aderenti all'organizzazione hanno il dovere di:
• rispettare il presente statuto e l'eventuale regolamento interno;
• svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro; • versare la quota associativa secondo l'importo annualmente stabilito.
• Il comportamento verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'organizzazione è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede (onestà, probità, rigore morale, ecc)
La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile.

ART. 9
(Perdita della qualifica di socio)

La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione.
L'aderente all'organizzazione che contravviene gravemente ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall'organizzazione. L'esclusione è deliberata dall'assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell'interessato.

ART. 10
(Gli organi sociali- composizione)

Sono organi dell'organizzazione:
• Assemblea dei soci
• Consiglio direttivo
• Presidente
Tutte le cariche sociali sono gratuite.

ART. 11
(L'assemblea )

L'assemblea è composta da tutti gli aderenti all'organizzazione ed è l'organo sovrano.
L'assemblea è presieduta dal Presidente dell'associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente.
Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non sono ammesse più di tre deleghe per ciascun aderente (da valutarsi in proporzione al numero complessivo degli aderenti).
L'assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell'associazione.
I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.
Delle riunioni dell'assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell'associazione, in libera visione a tutti i soci.

ART.12
(Compiti dell'Assemblea)

L'assemblea deve:
• approvare il conto consuntivo;
• fissare l'importo della quota sociale annuale;
• determinare le linee generali programmatiche dell'attività dell'associazione;
• approvare l'eventuale regolamento interno;
• eleggere e, per gravi motivi, revocare il Presidente e il Consiglio Direttivo;
• deliberare su quant'altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

ART. 13
(Convocazione)

L'assemblea si riunisce almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio. Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.
La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l'ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l'assemblea all'indirizzo risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell'associazione.

ART. 14
(Assemblea ordinaria)

L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

ART. 15
(Assemblea straordinaria)

L'assemblea straordinaria modifica lo statuto dell'associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

ART. 16
(Consiglio Direttivo)

Il consiglio direttivo è l'organo di governo e di amministrazione dell'associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell'assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione.
Il consiglio direttivo è formato da un numero dispari di minimo 3 (tre) componenti ad un massimo di 9 (nove) , eletti dall'assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni 3 (tre) e sono rieleggibili per 3 (tre) mandati.
Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui il consiglio direttivo è composto da soli tre membri esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.
Il presidente dell'organizzazione è il presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall'assemblea assieme agli altri componenti il Consiglio.

ART. 17
(Il Presidente)

Il presidente rappresenta legalmente l'associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l'esterno.
Il presidente è eletto dall'assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.
Il presidente dura in carica quanto il consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall' assemblea, con la maggioranza dei presenti.
Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il presidente convoca l'assemblea per la elezione del nuovo presidente.
Il presidente convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l'ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all'attività compiuta.
Il Presidente sottoscrive il verbale dell'assemblea e, cura che sia custodito presso la sede dell'organizzazione, dove può essere consultato dagli aderenti
Il Vicepresidente, individuato dal Presidente e ratificato dall'assemblea dei soci, sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell'esercizio delle sue funzioni.

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ART. 18
(Risorse economiche)

Le risorse economiche dell'organizzazione sono costituite da:
• contributi degli aderenti e/o di privati;
• contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
• contributi di organismi internazionali;
• donazioni e lasciti testamentari;
• rimborsi derivanti da convenzioni;
• entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inse
• Ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L.266/1991

ART. 19
(I beni)

I beni dell'organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall'organizzazione, e sono ad essa intestati.
I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell'organizzazione sono elencati nell'inventario, che è depositato presso la sede dell'organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.

ART. 20
(Divieto di distribuzione degli utili)

L'associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
L'associazione ha l'obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

ART. 21
(Proventi derivanti da attività marginali)

I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell'organizzazione;
L'assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione e con i principi della L. 266/91.

ART. 22
(Contributi)

I contributi ordinari sono costituiti dalle quote associative degli aderenti, stabilita dall'assemblea. I contributi straordinari sono elargiti dagli aderenti, o dalle persone fisiche o giuridiche estranee all'associazione.

ART. 23
(Erogazioni, donazioni e lasciti)

Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.
I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie delll'organizzazione.

ART. 24
(Bilancio e conto consuntivo)

I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all'anno trascorso. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l'esercizio annuale successivo.

ART. 25
(Formazione e contenuto del bilancio)

Il bilancio preventivo per l'esercizio annuale successivo è elaborato dal comitato esecutivo. Esso contiene, suddivise in singole voci le previsioni delle spese e delle entrate relative all'esercizio annuale successivo.
Il conto consuntivo è elaborato dal comitato esecutivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative all'anno trascorso.

ART. 26
(Controllo sul bilancio)

I documenti di bilancio, consuntivo e preventivo sono sottoposti al controllo del collegio dei revisori del conto esterno all'associazione, che in merito esprimono il proprio parere in una relazione allegata ai medesimi documenti.
Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate.
Eventuali rilievi critici a spese o a entrate sono allegati al bilancio, e sottoposti all'assemblea.

ART. 27
(Approvazione del bilancio)

Il bilancio preventivo è approvato dalla assemblea (con voto palese) e con la maggioranza dei presenti.
Il bilancio preventivo è depositato presso la sede della associazione 15 (quindici) giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.
Il conto consuntivo è approvato dalla assemblea con voto palese e con la maggioranza dei presenti entro il 30 (trenta) aprile di ogni anno.
Il conto consuntivo è depositato presso la sede della associazione 15 (quindici) giorni prima della seduta e può essere consultato da ogni aderente.

ART. 28
(Convenzioni)

Le convenzioni tra l'organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell'associazione, quale suo legale rappresentante.
Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell'organizzazione.

ART. 29
(Dipendenti )

L'organizzazione di volontariato può assumere dipendenti e giovarsi dell'opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 266/91.
I rapporti tra l'organizzazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall'organizzazione.
I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso terzi.

ART. 30
(Collaboratori di lavoro autonomo)

L'organizzazione di volontariato per sopperire a specifiche esigenze può giovarsi dell'opera di collaboratori di lavoro autonomo nel limiti della L.266/1991.
I rapporti tra l'associazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge.
I collaboratori di lavoro autonomo sono ai sensi di legge e di regolamento assicurati contro le malattie, infortuni, e per la responsabilità civile verso terzi.

ART. 31
(Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)

Gli aderenti che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell'art. 4 della L. 266/91.

ART. 32
(Responsabilità della organizzazione)

L'organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 33
(Assicurazione dell'organizzazione)

L'organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

ART. 34
(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

Lo scioglimento è deliberato dall'assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno ¾ degli associati.
In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell'organizzazione, i beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

ART. 35
(Rapporto con altri enti e soggetti)

L'organizzazione disciplina con apposito regolamento i rapporti con gli altri soggetti pubblici o privati.

ART. 36
(Disposizioni finali)

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico.